4 motivi per cui fare il caffè d’orzo con l’orziera

Siete in cerca di una variante al caffè? Magari senza caffeina? Il caffè d’orzo è da sempre una delle migliori alternative all’espresso. Colore vivo e gusto meno incisivo, l’assenza di caffeina è molto importante per chi ha voglia di una bevanda calda, ma deve evitare qualsiasi eccitante: donne incinte, bambini, persone con disturbi cardiaci, e molti altri. Per non dire delle proprietà positive per la salute. Pieno di fibre, che aiutano l’intestino, e minerali, inclusi potassio e fosforo, che reintegrano i liquidi, non manca neanche di vitamine, come la B3. Si dice, in più, sia un rilassante a livello fisico e mentale. Gli effetti benefici sono, quindi, diversi e molteplici.

Ma come prepararlo? Molti fanno il caffè d’orzo con la caffettiera normale, altri optano per quello solubile, pronto in un attimo. La verità è che esistono vere e proprie moke, caffettiere ideate per l’orzo. Qua sotto vi mostriamo i 4 motivi per cui fare il caffè d’orzo con la moka apposita è, insieme a quelle delle cialde, una delle migliori scelte:

La schiuma. Non si può ottenere la schiuma, cremosa, densa, senza una caffettiera ideata appositamente per l’orzo, come la Miss Orzi di Forever. Un modello studiato in modo da poter anche osservare il processo di cottura. Infatti possiede un coperchio di policarbonato trasparente. Esistono due varianti: la caffettiera da due o da quattro tazze.

La cremosità. Con il modello della Bialetti, Moka Orzo Express, si può avere, grazie all’imbuto, alla guarnizione in silicone e all’ovetto separatore sulla colonnina, un’orzo cremoso, senza alcun residuo.

Evitare danni. Le persone che hanno usato la caffettiera normale per preparare la loro tazza di caffè d’orzo lo sanno: può capitare che quest’ultimo, dopo alcuni usi, la danneggi. Come mai? Perché la polvere d’orzo è più fine di quella del caffè e si rischia, quindi, di andarla ad intasare rendendola inutilizzabile.

Un gusto migliore, più definito. È anche sconsigliato mischiare aromi differenti, ovvero quello del caffè con quello dell’orzo. Anche se ti procuri di lavare con attenzione la caffettiera per il caffè dopo l’utilizzo, sarà difficile che non venga contaminata dall’aroma di caffè. Il tuo orzo, alla fine, non avrà mai, in pieno, quel sapore particolare, più leggero. Per non dire che, se sei uno di quelli particolarmente sensibili agli effetti eccitanti della caffeina, possano rimanervi, anche dopo un accurato lavaggio, sempre dei residui.

Una curiosità: come viene spiegato su Wikipedia, il caffè d’orzo ha iniziato a circolare in tutta Europa dopo la seconda guerra mondiale come sostituto del caffè, che era costoso e difficile da trovare. Una volta migliorate le condizioni di vita, molti Paesi hanno abbandonato il caffè d’orzo, tranne l’Italia, dove è, invece, rimasto popolare. Forse perché la pausa caffè è da noi sempre stata un’abitudine, ma tuttavia si cerca di mantenere controllata l’assunzione di caffeina. Ancora oggi, se vi recate in qualsiasi supermercato all’estero sarà difficile trovare dei prodotti di caffè d’orzo. Prova è la presenza di tantissimi blog e siti, soprattutto inglesi e americani, dove troverete le ricette su come fare il caffè d’orzo fatto in casa.

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